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La Glera è un vitigno dalle origini incerte, antico in quanto già coltivato in epoca romana. Una prima ipotesi vede la Glera originaria di Prosecco, un piccolo comune del Carso triestino, da cui si sarebbe poi spostato nella Marca Trevigiana per spingersi fino ai Colli Euganei.

Nel 1876, su proposta dell’ing. Giovanni Battista Cerletti, dopo molti anni che il prosecco avesse preso piede: venne fondata la Scuola di Viticoltura ed Enologia di Conegliano, impegnata da subito nella valorizzazione e nella salvaguardia della viticoltura e della tradizione vitivinicola. E’ a questa importante istituzione, che fu la prima scuola enologica in Italia, e che oggi include l’Istituto Sperimentale di Viticoltura, che dobbiamo le conoscenze che ci permettono la corretta gestione del vigneto e, di conseguenza, la possibilità di esaltare le caratteristiche e le potenzialità di questo vitigno.

Il vitigno
Glera

Il vitigno Glera produce uve a bacca bianca, grappoli grandi e lunghi con acini giallo-dorati.

 

Robusto e vigoroso dà ai vini una piacevolissima nota acidula ed eleganti aromi fruttati.

Le differenti condizioni climatiche e dei terreni rendono i vitigni collinari con note floreali e fruttate, nella media collina i sentori sono agrumati e della mela verde. Il floreale e il fruttato fresco per quelli della pianura.

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unica e inconfondibile

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proprio come una volta

Caratteristiche

ampelografiche del vitigno:

L’esame della foglia può essere considerato indubbiamente il punto di partenza per analizzare le caratteristiche ampelografiche di questo vitigno; le dimensioni della foglia di questo vitigno sono medio grandi e si presenta generalmente cuneiforme, pentagonale e in base al tipo di vitigno e alla zona di coltivazione trilobata o pentalobata.

 

Il grappolo è invece abbastanza compatto pur se in linea di massima è spargolo, ossia con acini diradati; la forma è solitamente piramidale e presente due ali.

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La potatura è uno strumento molto importante, sia sotto il profilo quantitativo che qualitativo. Determina la forma, la dimensione e lo spessore della chioma della vite.

 

Un’oculata potatura invernale, deve comunque osservare alcuni accorgimenti in base al vitigno ed all’ambiente di coltivazione. La differenziazione, l’allegagione e l’accumulo degli zuccheri all’interno delle bacche.

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un'eccellenza mondiale

La Glera conquista il primato di vitigno italiano più utilizzato e consumato, un vero e proprio boom negli Usaapprezzato soprattutto da un pubblico femminile.

Essi diventano il principale cliente seguito dalla Gran Bretagna e dalla Francia, mentre al quarto posto si piazza la Germania.

 

Anche in Cina il gusto unico della Glera inizia a prendere piede anche se la domanda è ancora molto contenuta per la tradizionale preferenza accordata dal gigante asiatico ai vini rossi.

Oltre al successo, continua anche l'impegno nel tutelare il vero vino made in Italy a discapito dei fakes che offuscano l'immagine del prodotto.

 

Quindi l'impegno è quello di tutelare le esportazioni di vino Made in Italy di fronte ai numerosi tentativi di imitazione delle produzioni nazionali.

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Villa Rosa aderisce da anni al Sistema di Qualità SQNPI, uno schema di certificazione che si pone come obiettivo la valorizzazione delle produzioni agricole vegetali ottenute in conformità ai disciplinari regionali di produzione integrata.

E’ una certificazione riconosciuta a livello comunitario (Reg. CE 1974/2006).


La Produzione Integrata viene definita come il sistema di produzione agroalimentare che utilizza metodi e mezzi produttivi e di difesa dalle avversità delle produzioni agricole, volti a ridurre al minimo l’uso delle sostanze chimiche di sintesi e a razionalizzare la fertilizzazione, nel rispetto dei principi ecologici, economici e tossicologici.

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per il futuro